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Botteghino

* Artisti

Tra gli ospiti della prossima edizione, oltre alla direttrice artistica Beatrice Rana:

Pablo Ferrández + -

Premiato al XV Concorso Internazionale Tchaikovsky, ICMA come “Giovane artista dell’anno”, Pablo Ferrández è stato anche insignito del Premio Principessa di Girona 2018 per il suo “talento eccezionale e per la sua carriera internazionale”. Si è recentemente unito alla prestigiosa etichetta discografica SONY Classical, firmando un contratto esclusivo, e il suo primo album uscirà a gennaio 2021. Lodato per la sua autenticità, Pablo Ferrández “ha tutto: … coraggio, coraggio, espressività e autorità come solista” (El País), “possiede il magnetismo di un idolo POP, tecnica superiore e musicalità eccitante” (TheTimes) e continua la sua brillante carriera collaborando con rinomati artisti e orchestre di prestigio internazionale. Nelle ultime stagioni, i suoi debutti all’Hollywood Bowl si sono distinti con Los Angeles Philharmonic e G. Dudamel, con la Bavarian Radio Symphony Orchestra e D.Gatti, con Bamberg Symphony e C. Eschenbach, la collaborazione con Anne-Sophie Mutter che suona i Brahms Doppio concerto e Triplo concerto di Beethoven, e apparizioni con la London Philharmonic, Israel Philharmonic, Rotterdam Philharmonic, Vienna Symphony e la French National Orchestra, tra gli altri. In questa stagione debutta con la Filarmonica della Scala e R. Chailly, Mahler Chamber Orchestra e D.Gatti, Salzburg Mozarteum Orchestra, Philharmonia Orchestra, BBC Scottish Symphony, RTE National Symphony Orchestra, Moscow State Symphony Orchestra e ritorna con la Dusseldorf Symphony nell’Elbphilharmonie, Orchestra Sinfonica Nationale RAI, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra Nazionale di Spagna, Orchestra RTVE, Orchestra Sinfonica delle Isole Baleari e Orchestra Sinfonica Euskadi. Sarà anche “Artist in Residence” dell’Orchestra Sinfonica di Tenerife durante la stagione 20/21. Pablo collabora spesso con artisti come Vadim Repin, Martha Argerich, Gidon Kremer, Joshua Bell, Yuja Wang, Nikolay Lugansky, Khatia Buniatishvili, Beatrice Rana, Denis Kozhukhin, Maxim Rysanov, Ray Chen, Alice Sara Ott, Elena Bashkirova, Luis del Valle e Sara Ferrández. Nato a Madrid nel 1991, in una famiglia di musicisti, Pablo è entrato nella prestigiosa scuola di musica Reina Sofía all’età di 13 anni, dove ha studiato con Natalia Shakhovskaya. Successivamente, ha proseguito gli studi presso l’Accademia Kronberg, dove si è formato con Frans Helmerson, grazie alla Fondazione Casals e allo Juventudes Musicales de Madrid. Pablo Ferrández suona lo Stradivari “Lord Aylesford” (1696) grazie alla Nippon Music Foundation.

Calogero Palermo + -

Primo clarinetto presso la prestigiosa Tonhalle Orchester Zürich e docente ai Corsi di perfezionamento e Secondo livello della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole. 

Già primo clarinetto della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam (2015-2024), dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma (1997-2008/2012-2014), dell’Orchestre National de France (2008-2011) e dell’Orchestra del Teatro V. Bellini di Catania (1993-1996). Una lunga esperienza orchestrale calcando i palcoscenici più importanti d’Europa, Asia, Africa, America e ricca di collaborazioni con prestigiosi direttori come Kurt Masur, Mariss Jansons, Valery Gergiev, Sir Colin Davis, Yuri Temirkanov, Daniele Gatti, Herbert Blomstedt, John Eliot Gardiner, Klaus Mākelā, Paavo Jārvi, Fabio Luisi, Daniel Harding, Andris Nelsons, Iván Fischer, Neemi Järvi, Semën Byčkov, Charles Dutoit e Riccardo Muti. 

Vincitore del Concorso Internazionale Jeunesses Musicales di Bucarest e di numerosi altri riconoscimenti avuti nei più importanti concorsi clarinettistici italiani, svolge un’intensa carriera solistica che lo ha visto esibirsi con molteplici orchestre tra cui la Royal Concertgebouw di Amsterdam, Thailand Philharmonic Orchestra, Amsterdam Sinfonietta, North Czech Philharmonic, Orchestra Sinfonica LaVerdi di Milano. Da diversi anni fa parte del Quintetto di Fiati Santa Cecilia - Tonhalle. 

Il suo repertorio, che spazia da Mozart ai contemporanei, comprende anche autori che hanno composto brani a lui dedicati: Nunzio Ortolano, Luis Bacalov, Renato Chiesa, Claudio Cimpanelli e Antonio Fraioli. 

Ha inciso per la B.M.G. Ricordi, Riverberi Sonori, Fonè, Accord for music-Roma, Trio Zecchini, Wicky Edition, Cristal Records, Gutman Records, Brilliant Classics, BIS Record, Cypres Records e A.I.C. Numerose sue esecuzioni solistiche sono state trasmesse da varie emittenti radiofoniche e televisive: RAI, Radio Vaticana, Televisione Nazionale Rumena, Radio Clásica RNE, Radio France, RadioTre, France Musique, RaiTrade, NPO Radio 4, Mezzo e Arte. 

Si dedica con particolare passione all’attività didattica che lo vede impegnato in numerose Masterclasses sia nei Conservatori italiani che esteri. È regolarmente invitato ai Corsi annuali dell’Accademia Scatola Sonora di Roma e a quelli estivi di Ticino Musica e Musica Riva Festival. 

È autore del testo didattico Soli d’orchestra per clarinetto con accompagnamento pianistico edito da Riverberi Sonori. Calogero Palermo è un artista Buffet Crampon, A. Licostini e D’Addario Woodwinds. 

Simone Rubino + -

In soli sette anni di carriera, Simone Rubino ha conquistato il mondo della musica. 

(Pamela Rosenberg, ex intendente dei Berliner Philharmoniker) 

Dopo aver vinto il concorso ARD nel 2014 e aver ricevuto il Crédit Suisse Young Artist Award nel 2016, Simone Rubino ha tenuto concerti da solista con i Wiener Philharmoniker, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la HR-Sinfonieorchester, la Deutschen Symphonie- Orchester Berlin, i Münchner Philharmonikern, la NDR Elbphilharmonie Orchester, la SWR Symphonieorchester, la Konzerthausorchester di Berlino, la Kammerakademie Potsdam, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Netherlands Philharmonic Orchestra o l'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, sotto la direzione di maestri come Zubin Mehta, Gustavo Gimeno, Tugan Sokhiev, Manfred Honeck, Tan Dun, Michael Sanderling, Antonello Manacorda, Kristian Jarvi, Elim Chan, Maxime Pascal e Francesco Angelico. 

Dal 2016 collabora regolarmente con il Maestro Tan Dun, suonando in diverse tournée in Cina (Shanghai-Pechino-Xiamen), Polonia e Italia.

Nel 2018 è stato Artist in Residence con la BR Münchner Rundfunkorchester e nel 2020 per la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma. 

Simone Rubino è ospite regolare di festival come il Festival di Lucerna, lo Schleswig- Holstein Musik Festival, il Rheingau Musik Festival, l'Heidelberger Frühling, il Bachfest di Lipsia, il Bologna Festival, Czech Chamber Music Society, Musical Olympus in Russia e La folle Journée (sia in Francia che in Giappone). 

Dal 2019 al 2023 Simone Rubino è stato professore di percussioni presso la Haute École de Musique de Lausanne e dall'aprile 2023 è diventato professore di percussioni presso la University of the Arts di Berlino (UDK). 

Tra gli ultimi e i prossimi impegni segnaliamo il concerto allo Stresa Festival, il concerto di apertura della prossima stagione de La Toscanini a Parma in ottobre 2025, la partecipazione al Festival Suoni Riflessi, la collaborazione con il Filosofo Umberto Galimberti a Fasano Musica e due concerti esteri che lo vedranno solista e concertatore a fianco de la BR Munchner Rundfunkorchestra ed ospite poi per la Czech Chamber Society a Praga.Dal 2025 Simone Rubino è inoltre direttore artistico del Festival Fasano Musica in Italia.

Sarah Willis e The Sarahbanda + -

The Sarahbanda è un ensemble unico nato dalla visione innovativa di Sarah Willis – cornista di fama mondiale e appassionata ballerina di salsa. L'ispirazione per la band è nata dal suo fortunato progetto Mozart y Mambo con la Havana Lyceum Orchestra, che fonde la musica di W.A. Mozart con i ritmi cubani. Questo esperimento creativo non solo ha portato alla registrazione di tutti i concerti per corno di Mozart in una veste fresca e d'ispirazione cubana, ma ha segnato anche la prima volta in cui il corno classico è stato integrato in una band cubana tradizionale.

La gioia che Sarah Willis ha provato suonando musica da ballo cubana l'ha portata infine a fondare Sarahbanda. Sebbene il corno non sia uno strumento tradizionale negli ensemble cubani, ha compiuto con coraggio questo salto, riunendo un gruppo di straordinari musicisti cubani per fondere i vivaci ritmi di Cuba con il suono del corno. Con Sarahbanda, Sarah ha potuto portare sulla scena internazionale la sua passione per la musica e la danza cubana a un livello completamente nuovo.

I primi lavori del The Sarahbanda erano già presenti negli album di Mozart y Mambo. Nel settembre 2024 la band ha pubblicato il suo album di debutto. The Sarahbanda esplora la ricca varietà di ritmi della danza popolare cubana, integrando il corno in nuovi e coinvolgenti arrangiamenti realizzati dai membri della band e da stretti collaboratori come Jorge Aragón ed Edgar Olivero. Classici come Chan Chan, Sandungera e Contigo en la Distancia vengono reinterpretati in chiave fresca, rimanendo fedeli alla tradizione cubana pur facendola evolvere. Composizioni originali, ad esempio di Yuniet Lombida, arricchiscono ulteriormente il repertorio dell'ensemble.

The Sarahbanda è stata invitata a esibirsi in numerosi festival e stagioni concertistiche di rilevanza internazionale, tra cui il Festival di Lucerna, il Rheingau Festival, la Berliner Philharmonie, il Nikolaisaal di Potsdam, la Società Filarmonica di Trento e lo Schloss Elmau. Nell'autunno 2025 uscirà il loro secondo album, Cuban Christmas, pubblicato da Deutsche Grammophon.The Sarahbanda rappresenta una fusione elettrizzante di musica classica e ritmi cubani – offrendoun'esperienza d'ascolto indimenticabile che avvicina culture e tradizioni.

Andrea Cicalese + -

Una presenza in rapida ascesa nel mondo musicale europeo e statunitense, il violinista Andrea Cicalese, nato a Napoli nel 2005, possiede, nonostante la giovane età, una "maturità musicale che la maggior parte degli artisti fatica a raggiungere anche dopo decenni" (SZ) e una "fluida padronanza tecnica che lascia senza fiato” (AZ).

Andrea si è esibito con grande consenso di pubblico e critica in alcune delle più prestigiose sale da concerto in Germania, Italia, Francia, Spagna, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Svezia, Libano e Stati Uniti d’America (tra le altre la Berliner Philharmonie, la Tonhalle Zurich, il Kleinhans Music Hall di Buffalo, l’Auditorium della RAI di Torino, il Gasteig, l’Herkulessaal, l’Isarphilharmonie e il Prinzregententheater di Monaco di Baviera).

Come solista lavora con alcuni dei direttori d’orchestra più prestigiosi del panorama musicale quali Hannu Lintu, JoAnn Falletta, George Pelhivanian, Jaume Santonja e Joseph Bastian e collabora con orchestre di spicco quali, tra le altre, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Buffalo Philharmonic Orchestra, i Münchener Symphoniker, i Baden-Baden Symphoniker o la Filarmonica Arturo Toscanini.

Appassionato e dinamico musicista da camera, Andrea Cicalese lavora al fianco di pianisti quali Beatrice Rana, Alexander Malofeev, Yekwon Sunwoo, Eric Lu, Filippo Gorini e Julien Quentin, collabora con il violoncellista Jan Vogler, l’arpista Xavier de Maistre e i fisarmonicisti Martynas e Antonio Del Castillo.

In un brevissimo lasso di tempo, il giovane violinista è divenuto una presenza costante in festival musicali prestigiosi quali il Rheingau Musik Festival, lo Schleswig-Holstein Musik Festival, il Dvroak International Music Festival di Praga, l’Al Bustan Festival di Beirut, il Festival di Ravello e il Lerici Music Festival. Tra gli impegni cameristici della stagione 2024/25, "I Concerti del Quirinale" a Roma, la "Serie Jeune" della Tonhalle Orchestra Zurich, l’“Aspect Concert Series” a New York, le stagione della Konzertdirektion Hörtnagel e della München Musik a Monaco di Baviera.

Andrea Cicalese studia con Josef Rissin presso la Hochschule für Musik di Karlsruhe. Suona un Guarneri "Del Gesù" (Cremona, 1731), il cui prestito è stato reso possibile grazie a Music Masterpieces SA - Lugano (CH) nell’ambito dell'iniziativa culturale e filantropica “Adopt a musician".

Alessio Pianelli + -

Violoncellista e compositore siciliano, Alessio Pianelli si distingue per la forte carica comunicativa, naturalezza del respiro, lirismo struggente, virtuosismo e autenticità espressiva. 

Ha studiato con G. Sollima, M. Brunello e T. Demenga intraprendendo ben presto una carriera internazionale suonando da solista con la Sinfonieorchester Basel, l’Orquesta da camera de Chile e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, portando la sua musica in sale storiche e prestigiose come la Walt Disney Hall di Los Angeles, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Phoenix Hall di Osaka.  

Premiato all’International Cello Competition Antonio Janigro, International Cello Competition B. Mazzacurati e dalBorletti Buitoni Trust, Alessio ha partecipato ai più importanti festival internazionali di musica da camera quali il il Davos Festival, il Piatigorsky Festival di Los Angelese il Marlboro Festival. 

Ha inciso Cd per Sonzogno/Egea, Rubicon, Claves e Almendra Music. Sue composizioni presenziano i cataloghi di Casa Musicale Sonzogno di Milano e Mueller&Schade di Berna e sono stati incise per le etichette Seed Music, Almendra Musice Decca. 

Alessio insegna violoncello al Conservatorio A. Scontrino di Trapani e all’Avos Project di Roma.

Ludovico Mealli + -

Ludovico Mealli (Firenze, 2000) si diploma in violino con lode e menzione al Conservatorio Cherubini di Firenze e consegue nel 2024 il Diploma di II Livello al Conservatorio Maderna di Cesena. Studia anche con Andrea Obiso presso “Avos Project”.

Si esibisce fin da giovanissimo in importanti contesti: Amici della Musica di Firenze, Festival “Classiche Forme”, Villa Pennisi in Musica, Amici della Musica di Trapani, Avos Project, Festival “Sesto Rocchi” e Rai Radio3.

È membro del Trio Tharsos.

È stato artista in residenza per la Società dei Concerti di Milano (2023-24). Come solista si è esibito, tra gli altri, al Teatro della Pergola, Teatro Verdi e Teatro Niccolini (Firenze). Collabora regolarmente con orchestre quali: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, ORT.

Carlotta Libonati + -

Diplomata presso il Conservatorio di Santa Cecilia con il Maestro Luca Sanzò, con Lode e Menzione d’onore e in musica da camera al Corso di alto perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia con Ivan Rabaglia.

Ha frequentato il corso di viola all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Simone Briatore.

Si è esibita in numerose realtà musicali italiane e tra queste come solista al ViolaFest di Siena, Amici della Musica di Ancona, Teatro “Off Off”, ArteScienza e per la rassegna “Assoli” dell’Accademia Filarmonica Romana.

Appassionatasi alla Musica contemporanea, ne ha intrapreso lo studio. Debutta al Festival di ArteScienza con eViola, brano di Silvia Lanzalone a lei dedicato. Partecipa al Festival anche alla presentazione di “Codici a tratti”, esposizione dell’opera scultoreo-musicale adattiva di Licia Galizia e Michelangelo Lupone [musica e pianofoni], performance che l’ha portata ad esibirsi al Parlamento Europeo di Strasburgo nel febbraio 2024.

Dal 2019 fa parte dell’organico del PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble) con il quale ha avuto occasione di suonare con artisti internazionali i quali Bryce Dessner e Katia e Marielle Labèque.

Nel 2020 ha inaugurato i 105 “1:1 Concerts”, ideati dal mediatore culturale Christian Siegmund, insieme alla flautista Stephanie Winker, alla scenografa Franziska Ritter, e all’architetto Sophie von Mansberg. La formula dei concerti - tanto semplice quanto emozionante consisteva nel porre uno spettatore e un musicista a tu per tu, quindici minuti di esecuzione guardandosi negli occhi, a due metri di distanza uno dall’altro. Ha suonato in numerose stagioni cameristiche tra le quali Rome Chamber Music Festival, Accademia dei Cameristi di Bari, IUC, I Tramonti di Tinia e Villa Pennisi in Musica, collaborando con Robert McDuffie, David Romano, Alessio Pianelli, Massimo Spada, Salvatore Quaranta, Daniel Palmizio, Maurizio Baglini, Silvia Chiesa, Luigi Piovano, Bruno Weinmeister.

È membro fondatore del quartetto Klem, con il quale ha frequentato il corso di Quartetto col Quartetto Prometeo alla Scuola di Musica Avos Project.

Con il Quartetto Klem ha vinto il primo premio al concorso “Pietro Marzani” 2023 e che l’ha portata ad esibirsi con il Quartetto in importanti Stagioni concertistiche tra cui Oratorio del Gonfalone, Musica con Le Ali, Giovani talenti dell’orchestra da camera di Perugia, Etruria Musica Festival, Amici della Musica di Firenze, Società del Quartetto di Vicenza e Associazione Filarmonica di Rovereto.

Collabora come Prima viola con Roma Tre Orchestra, Orchestra Filarmonica di Benevento e Orchestra di Padova e del Veneto e come viola di fila con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra da camera di Perugia e I Solisti Aquilani.

Nell’ottobre 2025 risulta vincitrice del Concorso per Prima viola nell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Massimo Spada + -

Massimo Spada nasce a Roma nel 1986 e si avvicina allo studio del pianoforte all’età di sei anni. Nel 2005 si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del M° Pieralberto Biondi. Successivamente, perfeziona la sua formazione presso l’Accademia Pianistica di Imola "Incontri col Maestro", studiando con il M° Boris Petrushansky e il M° Riccardo Risaliti, e prosegue gli studi all’Accademia di Santa Cecilia sotto la guida del M° Benedetto Lupo e del M° Stefano Fiuzzi.

Parallelamente alla sua formazione musicale, Spada si laurea nel 2009 con lode in Storia della Musica presso l’Università La Sapienza di Roma.

La sua carriera concertistica si distingue per la capacità di combinare grandi classici del repertorio pianistico con opere di compositori meno conosciuti. Spada è fortemente impegnato nella promozione della musica contemporanea, con un’attenzione particolare a composizioni a lui dedicate. Dal 2011 è il pianista dell’Ensemble Novecento, diretto dal M°Carlo Rizzari Si esibisce regolarmente in recital solistici e in formazioni da camera, collaborando con musicisti di spicco come Beatrice Rana, Andrea Obiso, Andrea Oliva.

Spada è anche attivo nel campo della didattica. È docente di pianoforte presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia e, dal 2020, insegna a Roma presso Avos Project, scuola che ha contribuito a fondare e di cui è direttore artistico.

Andrea Obiso + -

Nato nel 1994, ha vinto a inizio anno il concorso di Violino di Spalla dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Riconosciuto "enfant prodige", ha iniziato lo studio del violino e del pianoforte a sei anni e a dodici ha debuttato come solista con l'Orchestra Sinfonica Siciliana.

Vincitore di prestigiosi concorsi internazionali, tra cui l'"ARD International Violin Competition 2017" di Monaco (con premio speciale per la miglior prima assoluta), il Prix Ravel 2017 (1° Premio e Premio del Pubblico), e il 2° Premio al "XI A. Khachaturian International Violin Competition 2015".

Ha debuttato alla Philharmonie di Berlino con la Deutsches Symphonie Orchester Berlin, al palazzo del Cremlino con la Moscow Virtuosi Chamber Orchestra e Vladimir Spivakov, alla Shanghai Symphony Hall e in America Latina. Nel 2017 si è esibito alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.

Nel 2019 si è laureato al prestigioso "Curtis Institute Of Music" di Philadelphia con i maestri Aaron Rosand e Midori Goto. Dal 2005 al 2015 ha studiato all'Accademia Musicale Chigiana con Boris Belkin, proseguendo al Conservatorio di Maastricht. A soli quattordici anni si è diplomato al Conservatorio di Palermo con menzione d'onore.Andrea Obiso suona un violino "Giuseppe Guarneri del Gesù 1741" concesso da NPO "Yellow Angel" e un arco "E. Pajeot" della "Nippon Violin Co. Ltd." di Tokyo.

Sara Ferrández + -

Rinomata per il suo suono caldo e naturale e la sua arte accattivante, Sara Ferrández si sta rapidamente affermando come una delle principali violiste della sua generazione. Si esibisce regolarmente come solista con importanti orchestre internazionali e in recital in tutto il mondo. Tra i suoi recenti debutti figurano la Konzerthausorchester Berlin, l'Orchestre Philharmonique de Marseille, la Jyväskylä Sinfonia, l'Orchestra Sinfonica Nazionale del Costa Rica, la Real Filharmonía de Galicia e l'Orquestra Simfònica de Balears. Si è esibita anche con l'Orchestra Sinfonica Nazionale Spagnola, l'Orchestra Sinfonica di Barcellona, ​​l'Orchestra Sinfonica RTVE e l'Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias, dove è partner artistica dal 2022.

Musicista da camera impegnata, Ferrández si è esibita in importanti festival come il Verbier Festival, il Rheingau Musik Festival, il Bergen International Festival, il Festival de Pâques d'Aix-en-Provence, il Pau Casals International Music Festival e il Jerusalem Chamber Music Festival, collaborando con artisti del calibro di Janine Jansen, Beatrice Rana, Renaud Capuçon, Pablo Ferrández e Anne-Sophie Mutter. Si esibisce regolarmente con i Virtuosi di Mutter ed è entrata a far parte della Fondazione Orpheum dal 2025.

Nata a Madrid nel 1995, Ferrández ha studiato alla Escuela Superior de Música Reina Sofía, alla Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino e alla Kronberg Academy. Suona una viola David Tecchler del 1730 e un archetto Tourte, generosamente concessi dalla Stretton Society.

Ludovica Rana + -

Nata nel 1995 in una famiglia di musicisti, Ludovica ha precocemente intrapreso l’attività come solista, esibendosi sia in recital presso importanti società concertistiche, sia come solista con diverse orchestre. 

Numerose sono poi le collaborazioni, nell’àmbito della Musica da Camera, tra le quali quelle con la sorella Beatrice Rana, Enrico Dindo, Pablo Ferràndez, Giovanni Sollima, Bruno Giuranna, Oleg Kaskiv, Francesco Libetta, Massimo Quarta, Danilo Rossi, Alessandro Taverna, Pavel Vernikov. 

Si è imposta in prestigiosi Concorsi quali la 30a Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” di Vittorio Veneto nel 2010, ricevendo una borsa di studio, il Premio “The Note Zagreb” al IX Concorso Internazionale per giovani violoncellisti “Antonio Janigro” in Croazia nel 2012; nel 2016 il Primo Premio all’ International Music Competition “Vienna” Grand Prize Virtuoso e il “Young Virtuoso Award” al 1th Manhattan International Music Competition di New York. 

Diplomatasi in Violoncello nel 2014 con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto nella classe del M° Andrea Agostinelli, Ludovica deve anche la sua formazione al M° Enrico Dindo presso la Pavia Cello Academy e presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (con una borsa di studio Eskas elargita dalla confederazione Svizzera), dove ha conseguito il Master in Music Performance e, successivamente, al M° Giovanni Sollima, nel Corso di Perfezionamento in Violoncello presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove si diploma con il massimo dei voti. Sempre presso la stessa Accademia Nazionale di Santa Cecilia consegue il diploma con il massimo dei voti nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera sotto la guida del M° Carlo Fabiano. Nel Giugno 2020 consegue con votazione di 110 e lode, la laurea in Musica da Camera presso l’Istituto Statale di Studi Musicali “Braga” di Teramo. 

Segretario Artistico di Classiche Forme – Festival Internazionale di Musica da Camera, dal 2018 è Direttrice Artistica del Festival di Pasqua di Lecce. È docente di musica da camera presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari

Arianna Picci + -

Arianna Picci è una flautista italiana attiva nel panorama musicale europeo. Da gennaio ricopre il ruolo temporaneo di primo flauto presso l’Opernhaus Zürich. Dal 2025 frequenta il Master presso la Hochschule für Musik und Theater “Felix Mendelssohn Bartholdy” di Lipsia. Ha studiato al Conservatorio della Svizzera Italiana con Andrea Oliva e si è formata presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce sotto la guida di Lucia Rizzello, parallelamente all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola.

Ha maturato una solida esperienza orchestrale, ricoprendo incarichi temporanei come Stellvertretende Solo Flöte al Deutsches Nationaltheater und Staatskapelle Weimar; è stata inoltre membro dell’Accademia del Gewandhausorchester di Lipsia e ha collaborato con la European Union Youth Orchestra.

Vincitrice di importanti concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Premio Nazionale delle Arti, il concorso Erik Satie di Lecce e il Gran Prix di Rho, si è esibita come solista con orchestra in diverse occasioni, collaborando con la Vivaldi Chamber Orchestra di Palmi e con l’orchestra Giulio Rusconi di Rho.

Maxime Pidoux + -

Novo Quartet + -

Kaya Kato Møller e Nikolai Vasili Nedergaard violini
Daniel Śledziński viola 
Signe Ebstrup Bitsch violoncello

Fondato a Copenaghen nel 2018, il Novo Quartet è uno dei più promettenti giovani ensemble danesi. Con base a Vienna e Copenaghen, la formazione è costituita dai violinisti Kaya Kato Møller e Nikolai Vasili Nedergaard, dalla viola Daniel Śledziński e dalla cellista Signe Ebstrup Bitsch. Il Quartetto è stato premiato in vari concorsi internazionali e, recentemente, a Settembre del 2023, ha ricevuto il primo premio e quattro premi speciali al Concorso di Ginevra. La formazione è sostenuta dalla Fondazione delle Arti Danese nel loro programma dedicato ai migliori Giovani Artisti per l’anno 2024. Il Novo Quartet è stato introdotto nel mondo della musica da camera grazie all’aiuto del Prof.Tim Frederiksen all’Accademia Reale di Musica Danese, che per quattro anni ha saputo infondere loro un profondo e significativo amore per il quartetto d’archi. Successivamente, il Novo Quartet è stato accolto all’Accademia Europea della musica da Camera di Vienna, seguendo gli insegnamenti del Prof. Johannes Meissl. Accanto a questi impegni formativi, il Quartetto  è orgoglioso di essere stata incluso nell’Elite program della Scuola normale di musica Alfred Cortot a Parigi. La formazione  ha potuto beneficiare  altresì dei consigli di alcuni celebri artisti dei Quartetti Alban Berg, Artemis, Modigliani e Danish String Quartet. Il Novo quartet si è esibito in Cina, in USA e dalla Svizzera alla Groenlandia. Molte sono le loro registrazioni radiofoniche e le collaborazioni con artisti quali i pianisti Alexander Lonquich e Petr Tengstrand, il cellista Andreas Brantelid, il cornista Felix Klieser, i Quartetti Modigliani e Jerusalem, l’ensemble Dreamers Circus. Significativa è altresì la collaborazione con alcuni importanti compositori danesi contemporanei, mettendo a fuoco in modo particolare i processi compositive che stanno dietro le opere realizzate. La loro collaborazione con il compositore Mette Nielsen, ha prodotto il loro primo album nell’estate 2023 dal titolo “Frozen Moments”. Anche la musica jazz e pop trova spazio negli interessi generali della formazione. La loro recente collaborazione con il fashion brand “UNIQLO”, sottolinea il loro impegno all’esplorazione di innovative ed inaspettate intersezioni fra la musica e altre forme d’arte. L’impronta che caratterizza al meglio il Novo Quartet è il forte sentimento di amicizia che lega fra loro gli artisti, il reciproco senso di rispetto e di attenzione fra i componenti, il tutto riflesso nelle loro interpretazioni, caratterizzate da una profonda unitarietà di intenzioni e di emozioni. Nel 2025 il Novo Quartet è stato nominato New Generation Artists dalla BBC inglese per il biennio 2025/27, riconoscimento che consentirà loro di esibirsi in Inghilterra da soli e anche con le migliori orchestre della BBC .

Trio Concept + -

Edoardo Grieco - violino
Francesco Massimino - violoncello
Lorenzo Nguyen - piano

“Non ha l’ottimo artista alcun concetto
c’un marmo solo in sé non circoscriva.”
Michelangelo Buonarroti

Il Trio Concept si è formato nel 2013 dall’incontro di tre giovani musicisti torinesi: Edoardo Grieco (violino), Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte).

Nell’ottobre 2024, l’ensemble ha scelto di cambiare il proprio nome originario, Trio Chagall, in Trio Concept, per esaltare la coesione di un percorso artistico più che decennale, incentrato sul concetto di trio come nucleo dell'attività musicale e costante impulso creativo. Il nuovo nome si ispira ai versi di Michelangelo Buonarroti, che riflettono l’impegno artistico del Trio: ricercare e proporre la bellezza che, custodita in ogni opera, rinasce attraverso la performance, proprio come lo scultore rinviene la forma perfetta all'interno del blocco di marmo.

Il Trio Concept è stato nominato ECHO Rising Star per la stagione 2025/2026 e, dopo una residenza di tre settimane all'Academy del Verbier Festival nel 2024, ha ricevuto il Prix Yves Paternot, il massimo riconoscimento del festival, per il suo straordinario talento e valore artistico.

Nel giugno 2023, dopo aver superato tre selezioni e aver trionfato nella finale alla Wigmore Hall di Londra, il Trio è diventato YCAT Artist. Lo stesso anno ha ottenuto il primo premio allo "Schoenfeld International Competition" di Harbin (Cina) ed è stato scelto come ensemble in residenza per ProQuartet a Parigi.

In Italia, il Trio Concept ha vinto nel 2019 il secondo premio – con il primo non assegnato – e tre premi speciali al "Premio Trio di Trieste", diventando, con una media di appena vent’anni, il più giovane ensemble da camera mai premiato nella storia del concorso. È inoltre stato scelto dalla giuria dell’Accademia Chigiana come vincitore del Premio Giovanna Maniezzo, nominato "Ensemble dell'anno 2020/2021" da Le Dimore del Quartetto, e successivamente ensemble in residenza del Comitato Amur per il 2023/2024. Il Trio è stato sostenuto dall’Associazione De Sono.

Recentemente, il Trio Concept ha debuttato con il Triplo Concerto di Beethoven in Taiwan e ha collaborato con artisti del calibro di Bruno Giuranna, Mathieu Herzog e Giampaolo Pretto.

Il Trio è impegnato nella scoperta e promozione del nuovo repertorio, commissionando nuove opere per portare al pubblico la musica del presente e del passato. Oltre ai concerti, è attivo nella promozione di momenti di dialogo con il pubblico e nel coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso incontri nelle scuole e concerti per bambini. È stato invitato a tenere Masterclass al Royal Birmingham Conservatoire (Inghilterra) e al Lyceum Mozarteum dell’Avana (Cuba).

Il Trio si è esibito in sale prestigiose, tra cui Wigmore Hall (Londra), Festival di Verbier, Konzerthaus (Berlino), Concertgebouw (Amsterdam), Alte Oper (Francoforte), Teatro La Fenice (Venezia), National Concert Hall (Taipei).

Edoardo Grieco suona un violino Pietro Antonio Landolfi del 1766, gentilmente concessogli da Irene Miller e dalla Beares International Violin Society, mentre Francesco Massimino suona il violoncello "Oro del Reno", costruito da Gaetano Sgarabotto nel 1948 a Milano.

Avos Ensemble + -

L’AVOS Chamber Orchestra nasce come estensione naturale dell’Avos Project – Scuola Internazionale di Musica con sede a Roma – e incarna la visione pedagogica e performativa dei suoi fondatori: Mario Montore, Riccardo Savinelli, Massimo Spada, David Romano, Mirei Yamada e Alessio Pianelli. L’ensemble si distingue per la sua struttura modulare, che consente la formazione di gruppi cameristici flessibili, dal duo al grande ensemble, in funzione del repertorio, del contesto performativo e delle esigenze progettuali.

Questa modularità non è solo un tratto tecnico, ma un principio fondante: l’orchestra è pensata come un organismo vivo, capace di rigenerarsi e riconfigurarsi attorno ai suoi membri, tutti musicisti di altissimo livello, provenienti da esperienze internazionali e spesso coinvolti anche come docenti e tutor nei percorsi formativi dell’Avos Project.Il repertorio dell’AVOS Chamber Orchestra abbraccia un arco storico e stilistico ampio, spaziando dal barocco al contemporaneo, con particolare attenzione alla musica del Novecento e alla produzione di nuovi lavori. L’ensemble si distingue per la sua capacità di affrontare programmi tematici e trasversali, che mettono in dialogo epoche e linguaggi, e per la sua apertura alla commissione e prima esecuzione di opere originali, spesso nate in collaborazione con giovani compositori coinvolti nei percorsi formativi dell’Avos Project. Tra i progetti più significativi si annoverano cicli dedicati alla musica da camera italiana del XX secolo, residenze creative con focus sulla drammaturgia musicale, e produzioni multidisciplinari che integrano musica, teatro e arti visive. La dimensione modulare dell’ensemble consente di realizzare progetti site-specific, adattabili a spazi e contesti diversi, favorendo la circolazione della musica colta in territori non convenzionali e la partecipazione attiva del pubblico.

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